Il quotidiano in classe

L’Europa guida lo sviluppo sostenibile

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Svezia prima, Italia quindicesima (davanti alla Russia)

E per il 2020 è previsto che sorpasseranno gli Stati Uniti

Il vertice di Copenaghen (capitale della Danimarca) riprende il tema della sostenibilità di uno sviluppo economico con minori emissioni di anidride carbonica, in maniera tale da poter salvaguardare l’ecosistema.

Se i governi partecipanti adotteranno le misure presentate, si pagherà un prezzo: una crescita più lenta e minori tutele sociali.

La Fondazione Eni Enrico Mattei presenterà a Copenaghen l’indice di sostenibilità FEEM (Fondazione Eni Enrico Mattei). Questo indice, costruito da un gruppo di ricercatori dell’Università Cà Foscari di Venezia, calcola la capacità che un’economia ha di crescere senza compromettere il benessere e le possibilità di consumo ed investimento delle generazioni future.

La FEEM dà così la pagella a quaranta Paesi. Se un Paese ha un altissimo reddito pro capite e un’ottima posizione sociale, ma abusa dell’ambiente, avrà una pagella bassa perché toglie risorse naturali a chi verrà dopo.

Ecco la classifica per l’anno 2009:

POSIZIONE STATI PUNTEGGIO
1 SVEZIA 0,669
2 FINLANDIA 0,627
3 CANADA 0,597
4 UK IRLANDA 0,569
5 AUSTRIA 0,567
6 SVIZZERA 0,566
7 FRANCIA 0,524
8 GIAPPONE 0,511
9 NORVEGIA 0,510
10 GERMANIA 0,495
11 DANIMARCA 0,481
12 NUOVA ZELANDA 0,475
13 BEL-OLA-LUSS 0,465
14 USA 0,458
15 ITALIA 0,454
16 RESTO UE – 27 0,446
17 RUSSIA 0,439
18 SPAGNA 0,410
19 EST-LETT-LIT 0,406
20 RESTO EUROPA 0,403

L’EUROPA GUIDA LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Svezia prima, Italia quindicesima (davanti alla Russia)

E per il 2020 è previsto che sorpasseranno gli Stati Uniti

Il vertice di Copenaghen (capitale della Danimarca) riprende il tema della sostenibilità di uno sviluppo economico con minori emissioni di anidride carbonica, in maniera tale da poter salvaguardare l’ecosistema.

Se i governi partecipanti, adotteranno le misure presentate, si pagherà un prezzo: una crescita più lenta e minori tutele sociali.

La Fondazione Eni Enrico Mattei presenterà a Copenaghen l’indice di sostenibilità FEEM (Fondazione Eni Enrico Mattei). Questo indice, costruito da un gruppo di ricercatori dell’Università Cà Foscari di Venezia, calcola la capacità che un’economia ha di crescere senza compromettere il benessere e le possibilità di consumo ed investimento delle generazioni future.

La FEEM dà così la pagella a quaranta Paesi. Se un Paese ha un altissimo reddito pro capite e un’ottima posizione sociale, ma abusa dell’ambiente, avrà una pagella bassa perché toglie risorse naturali a chi verrà dopo.

Ecco la classifica per l’anno 2009:

Alessandro P. – 1G

[ L'articolo originale è stato pubblicato sul quotidiano Corriere della sera del 10.12.2009 ]

Written by gianlucatrotta

17 Dicembre 2009 alle 21:47

Pubblicato in 1G, ambiente

La rivincita di Cavallo Pazzo: 3,4 miliardi di dollari ai nativi

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WASHINGTON – Una volta avrebbero risolto così il problema. Un ufficiale di cavalleria e un agente federale portavano coperte, cibo (a volte rancido), cavalli e qualche cianfrusaglia e gli indiani ricevuti i “doni” se ne tornavano nella riserva. Altrimenti erano fucilate. Così li ridussero a dei fantasmi. Ma oggi, dopo anni di battaglia legale, tre diverse presidenze, alcune tribù dell’Ovest hanno ottenuto un risarcimento. Con 3,4 miliardi di dollari si chiude una disputa che dura dal 1887.

In quel anno il Congresso divise in lotti 4 milioni di ettari di terra degli indiani e a loro non viene dato nulla. Altre aree ricche di risorse vengono sfruttate ed agli indiani vengono dati incassi miseri e la gestione del fondo è disastrosa. Mancano dati e i contabili fanno errori clamorosi. Gli indiani muovono contro il governo e chiedono un risarcimento di 47 miliardi, il giudice replica con un offerta di 456 milioni, paragonabile alle coperte offerte all’epoca di Toro Seduto.

Oggi finalmente si è giunti ad un accordo, 3,4 miliardi di dollari verranno divisi fra circa 300 mila persone. Con altri 2 miliardi lo Stato comprerà terreni che rendono bene da dare in amministrazione agli indiani.

“Questo è un passo importante verso una vera riconciliazione” il commento del presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama. Le tribù sono contente ma ammettono che si tratta di una via d’uscita: “Meglio questo che non prendere nulla”.

La loro situazione non è rosea, anche se alcune tribù si sono sollevate nella gestione di casinò, altre vivono in condizioni terribili.

A novembre Obama ha presieduto la conferenza nazionale indiana ed ha ricevuto alla Casa Bianca i rappresentanti di quasi 400 tribù. Il presidente ha usato parole solenni: “Finchè ci sarò io non sarete più dimenticati”. Inoltre ha inserito nella sua squadra Kimberly Teehe, una Cherokee, un gruppo di indiani sudorientali, come consigliere per gli affari indiani e Larry EchoHawk, un membro dei Pawnee, un gruppo di indiani insediati nel Kansas e nel Nebraska.

Mirco D. – 1G

[ L'articolo originale è di Guido Olimpo ed è stato pubblicato sul quotidiano Corriere della sera del 10.12.2009, pagina 17 ]

Written by gianlucatrotta

17 Dicembre 2009 alle 21:42

Pubblicato in 1G, esteri, società

“Non è il Trentino”, raddoppia i clienti

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“Questo non è il Trentino”. Così un albergo di Claveriere, piccolo comune di 178 abitanti della provincia di Torino, nel cuore dell’ Alta val di Susa, utilizzando questo slogan ha visto aumentare del 98% la sua clientela solo nel 2008. Un boom di presenze grazie anche, e soprattutto, alla parola “Trentino”nel sito internet e alla pubblicità comparativa appunto: non siamo il Trentino ma il Piemonte.

Proprio per promuovere la proprietà, al centro di un comprensorio sciistico di 420 chilometri e a pochi metri dagli impianti di risalita della Via Lattea, Marcucci ha pensato alla pubblicità comparativa.

Utilizzando inoltre un trucchetto informatico, del tutto legittimo: la parola “Trentino” che cattura il navigatore che attraverso i vari motori di ricerca cerca alberghi nella nostra provincia.

Così nell’ arco di due anni, da quando è partita la pubblicità in internet l’albergo ha registrato solo nel 2008 il raddoppio della clientela.

Catturata da molte località italiane ma anche straniere con provenienze soprattutto da Inghilterra,Francia, ma anche da Svizzera e Austria.

Dalla direzione dell’ albergo ammettono che si tratta di una trovata “furba”, legale e consentita, ma si assicurano che non giocano solo su quello per lavorare.

Un albergo trentino dovrebbe utilizzare di più la parola Trentino nel suo sito per farsi catturare dalla rete.

Francesco G. – 1G

Written by gianlucatrotta

17 Dicembre 2009 alle 21:38

Pubblicato in 1G, economia, locale

Dieci chilometri in coda sull’A22

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Sono dei giorni difficili per le persone che devono viaggiare lungo l’Autostrada del Brennero in direzione sud. Dopo le lunghe code del ponte dell’Immacolata anche ieri i camionisti ed automobilisti hanno dovuto mettersi in coda a causa di un incidente che ha bloccato il traffico per qualche ora. L’incidente ha come protagonisti un furgone ed un camion, è accaduto poco a sud del confine tra la nostra provincia e il veronese. Fortunatamente non ci sono stati feriti gravi, ma le lunghe code hanno rallentato i soccorsi. Nel pomeriggio, quando la polizia stradale ha aperto una carreggiata le colonne erano arrivate ad una lunghezza di 10 km. Nel tardo pomeriggio la coda era diminuita, misurava poco meno di quattro chilometri.

Andrea S. – 1G

[ L'articolo originale è stato pubblicato sul quotidiano L'Adige del 10.12.2009, pagina 33 ]

Written by gianlucatrotta

17 Dicembre 2009 alle 21:34

Pubblicato in 1G, cronaca, locale

Mamme contro la suora

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La preside: razzismo laico

C’è un clima molto caldo alla scuola elementare “Jean Piaget” di Roma: ieri un gruppo di mamme hanno incontrato la preside, lamentandosi della nuova maestra, una suora.

Patrizia Angiari, una di queste, si è lamentata della nuova maestra quando ha saputo che la suora ha sostituito la vecchia maestra, la quale ha vinto una borsa di studio, dichiarandosi laica e chiedendo una maestra che non rappresenti nessuna istituzione religiosa.

D’altra parte, suor Annalisa, che si fa chiamare dagli alunni maestra Annalisa, non demorde e dice “Non porto neanche la croce al collo, so navigare su internet e sono all’altezza di tanti altri maestri, sono una cittadina italiana e ho avuto l’abilitazione a insegnare; non vedo perché non dovrei essere qui.”

La preside della scuola risponde alle mamme definendo questa protesta una sorta di razzismo laico e attacca quest’ultime dicendo che non si erano lamentate quando la maestra che c’era prime insegnava ai piccoli yoga e recitava preghiere induiste, oppure dicendo che anche la maestra di matematica, laicissima, per Natale ha portato in classe una poesia su Gesù.

La preside comunque non sposterà di classe i figli delle mamme che si sono lamentate e la suora rimarrà al suo posto di lavoro; se non vorranno avere la suora come maestra dovranno cambiare scuola.

Marco C. – 1G

[ L'articolo originale è di Fabrizio Caccia ed è stato pubblicato sul quotidiano Corriere della sera del 10.12.2009, pagina 25 ]

Written by gianlucatrotta

17 Dicembre 2009 alle 21:30

Pubblicato in 1G, scuola

Centrali nucleari, no del Pd. E la Puglia le vieta per legge

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In Italia sono previste 4 centrali nucleari, in Veneto; ovviamente servirà anche una centrale per lo smaltimento delle scorie. Si pensava di farla nel sud d’Italia, ma la Puglia ha messo una legge per non poter costruire centrali nucleari o di smaltimento sul suolo pugliese.

Questo è un argomento delicato perché bisogna accordarsi con i paesi per il nucleare, ma sopprattutto trovare una soluzione per eliminare le scorie in future e già presenti. Molti ambientalisti si sono mossi sentendo parlare di questo argomento, dicendo no al nucleare: il fatto è che il nucleare ha un grande impatto con l’ambiente.

Io direi che prima di fare una cosa in grande senza pensarci, sarebbe meglio pensare prima alle conseguenze e poi al resto.

Lorenzo M. – 1G

[ L'articolo originale è di Mariolina Lossa ed è stato pubblicato sul quotidiano Corriere della seradel 10.12.2009, pagina 20 ]

Written by gianlucatrotta

16 Dicembre 2009 alle 21:49

Pubblicato in 1G, ambiente

Cambio di casacca

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Gira la voce che le ore biennali degli istituti tecnici verranno cambiate, diminuendo o addirittura abolendo la materia.

ISTITUTI TECNICI A CONFRONTO

come sono                               come saranno

1° anno           2° anno             1° anno          2° anno

Lingua italiana                  5                        5                          5                        5

Storia                                    2                        2                          2                        2

Geografia                            3                        –                           –                         -

lingua straniera 1            3                        3                          3                          3

lingua straniera 2           2*                      2*                         3                         2

Scienze motorie e sportive 2                   2                           3                         3

Matematica                       5                       5                            5                         5

Scienze terra e geografia 3                     -                             3                         -

Biologia                             -                       3                             –                         3

Religione                           1                      1                              1                         1

Diritto e economia          2                      2                            -**                       -**

Fisica e laboratorio      4(2)                4(2)                         2                         3(2)

Chimica e laboratorio  3(2)                3(2)                      3(2)                        2

Tecnologie e disegno   3(3)                6(6)                       4(2)                     5(2)

Informatica                      –                       –                             –                            -

Scienze e tecnologie       –                      –                             –                             -

TOTALE                       36(7)             36(10)                   34(4)                    34(4)

*Opzionale -**spostato al triennio tra parentesi le ore di laboratorio

Lorenzo M. – 1G

[ L'articolo originale è stato pubblicato sul quotidiano L'Adige del 19.11.2009, pagina 19 ]

Written by gianlucatrotta

16 Dicembre 2009 alle 21:45

Pubblicato in 1G, locale, scuola

Inquinamento? E la casa si svaluta

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Marter, venditore deluso:”Vale 250, mi offrono 150”

Le eventuali conseguenze sulla salute per l’inquinamento in Valsugana sono ancora tutte da verificare. Qualcuno però tocca già con mano le conseguenze sul proprio portafoglio. È il caso di un uomo di Marter che da mesi sta cercando inutilmente di vendere la sua casa: valeva, o almeno così lui credeva, 250mila euro. Quella era la cifra con cui aveva iniziato a trattare col potenziale acquirente, e la trattativa si stava concludendo, però, a causa del sequestro dell’Acciaieria Valsugana e dell’acquisire delle notizie “fuoriuscite” da lì, l’interesse da parte dell’uomo andò via via diminuendo, addirittura fino a diminuire l’offerta di acquisto di circa 100mila euro, portando così il prezzo ad aggirarsi attorno ai 150mila euro. Questa cifra però non va bene al proprietario dell’abitazione (che deve cambiare casa per motivi di lavoro), perché questa è grande e con giardino.

L’uomo, dopo essersi rivolto alle agenzie immobiliari della zona, ha voluto chiedere un parere al proprio avvocato, ed insieme stanno valutando azioni giudiziarie sul piano civile per chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali subiti.

Igor L. – 2A

[ L'articolo originale è stato pubblicato sul quotidiano L’Adige del 15.12.2009, pagina 22 ]

Written by gianlucatrotta

16 Dicembre 2009 alle 21:33

Pubblicato in 2A, ambiente, locale

“Nucleare in Veneto? Non lo vogliamo”

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Gli ambientalisti: “Una tecnologia superata, non si risolvono i problemi energetici e del clima”

Gli ambientalisti trentini dicono che il nucleare non è una buona soluzione.

Il governo sta pensando di costruire una centrale nel Polesine, a circa 300 km dal Trentino.

Smentito il nucleare anche dal presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan. Ha ricordato anche che i posti vicino a Chioggia e Polesine non sono proprio adatti perché c’è un fenomeno che si chiama subsidenza.

Le associazioni Mountain Wilderness e Legambiente bocciano le centrali su tutto il fronte, ha spiegato Luigi Casanova di Mountain Wilderness: “Non abbiamo bisogno del nucleare, perché il grande paese del nostro Paese è quello della dispersione energetica. Bisogna lavorare sul trasporto energetico, sulle macchine che consumano energie ed avviare una politica forte di risparmio energetico. Affrontati questi tre passi, con l’aiuto della tecnologia, Italia e Europa non hanno bisogno del nucleare”.

Per Maddalena Di Tolla di Legambiente: “Il nucleare non è la risposta giusta per fermare le emissioni di Co2 come dice il governo”.

Per costruire un singolo impianto ci vorrebbero 5 miliardi di euro e per avere una produzione energetica consistente se ne dovrebbero costruire 15.

Martino I. – 1G

[ L'articolo originale è stato pubblicato sul quotidiano L'Adige, pagina 27 ]

Written by gianlucatrotta

15 Dicembre 2009 alle 16:26

Pubblicato in 1G, ambiente

Diciottenni scatenati. Il sindaco: “Ora risarcite”

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A Mezzolombardo dei ragazzi nati nel 1991 hanno fatto delle scritte comparse lungo via Degasperi. Questo è accaduto poco dopo la cena, da loro organizzata, dei coscritti, tutti i ragazzi nati nel 1991. Una cosa assolutamente vergognosa che danneggia una strada, da poco asfaltata.

Per questo è partita una lettera a tutte le famiglie dei ragazzi appena diciottenni, nella quale si invita a prendere contatti con il servizio dei lavori pubblici per mettersi d’accordo sul risarcimento per la strada. Dopo quel che è accaduto, al sindaco, Anna Maria Helfer, è sembrata una cosa giusta spedire queste lettere.

Molte famiglie coinvolte non sono d’accordo perché gli autori delle scritte sono solo alcuni e non tutti i ragazzi partecipanti alla cena. Per esempio Paolo Biagini, ex consigliere comunale, ha ricevuto la lettera, ma sua figlia non è andata alla cena.

La notizia ha contrariato anche la minoranza consiliare.

Secondo molti questo gesto fatto dal sindaco è stata solo una prova di forza… mal riuscita.

Alessio R. – 1G

[ L'articolo originale è stato pubblicato sul quotidiano Corriere del Trentino del 10.12.2009, pagina 39 ]

Written by gianlucatrotta

15 Dicembre 2009 alle 16:20

Pubblicato in 1G, cronaca, locale