Il quotidiano in classe

La Provincia vieta il poker sportivo

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Il poker sportivo è vietato in Trentino. È stato deciso dalla polizia amministrativa della Provincia autonoma che ha vietato questa disciplina nei circoli e nei bar dove era stata autorizzata.

Il poker è un gioco d’azzardo e perciò rientra nei giochi proibiti, ma dal 2006 è arrivata anche in trentino la “poker-mania” e sono iniziati a nascere i primi circoli autorizzati dalla Provincia, che è stata la prima a regolamentare il settore in Italia.

L’autorizzazione aveva della precise condizioni: la quota di iscrizione non doveva superare 50 euro; la quota di partecipazione non poteva superare il 10% della quota di iscrizione; il montepremi doveva essere costituito dalle quote di iscrizione; il divieto di premi in denaro e di incrementare la raccolta del denaro; ogni socio-giocatore doveva conoscere con esattezza quanto poteva vincere perdere.

Andava tutto bene fino all’estate scorsa, quando una legge ha vietato il gioco nei piccoli circoli e bar: quindi si potrà giocare soltanto nelle filiali delle grandi agenzie autorizzate a raccogliere le scommesse e le puntate sulle lotterie.

Su questo argomento dovrà però essere emesso un regolamento.

Il ministero degli Interni nel settembre scorso ha emesso una circolare per vietare il gioco dal vivo, mentre è sempre possibile quello online.

Daniele M. – 2A

[ L'articolo originale è di Guido Pasqualini ed è stato pubblicato sul quotidiano L’Adige del 26.01.2010, pagina 24 ]

Written by gianlucatrotta

2 febbraio 2010 alle 21:05

Pubblicato in 2A, locale, società

La strage silenziosa dei gabbiani impazziti

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TOSSINE DAI RIFIUTI DI TV E P.C. INTACCANO IL CERVELLO

Gli scienziati dell’Istituto Polare Norvegese di Tromso hanno scoperto decine di gabbiani morti sugli scogli nerastri sull’isola di Bjornoya.

Hanno così proceduto con l’autopsia e hanno scoperto che la maggior parte dei volatili è deceduta per malattia e denutrizione.

Si sono però accorti che i gabbiani vivi si comportavano in modo anomalo: volavano a fatica, zampettavano barcollando e abbandonavano i nidi con le uova.

Gli esami compiuti sugli esemplari vivi e morti, mostravano quantità elevatissime di sostanze chimiche tossiche come brominati e policlorobifenili usati nella fabbricazione di televisioni e computer.

Si è capito che queste sostanze si concentrano nella catena alimentare che gli animali diffondono nel loro organismo raggiungendo il cervello e il fegato.

Sono stati poi compiuti degli studi approfonditi sul mare di Barents che in estate ospita 40 specie diverse di uccelli.

La commissione ha individuato la presenza di PCB, sostanze radioattive e acidificatrici delle acque, legata all’emissione da parte dell’uomo, di anidride carbonica.

Il fenomeno è veramente preoccupante e presto si potrebbero avere altri sviluppi.

Alessandro R. – 2A

[ L'articolo originale è di Luigi Offeddu ed è stato pubblicato sul quotidiano Corriere della sera del 26.1.2010 ]

Written by gianlucatrotta

2 febbraio 2010 alle 20:57

Pubblicato in 2A, ambiente, esteri

Incenerite tre automobili

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Nonostante il freddo e l’umidità piuttosto elevate, la temperatura in città sembra decisamente elevata. Dopo l’intervento di sabato sera, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche nel cuore della notte scorsa per un incendio scoppiato nel cortile dei condomini Itea di San Giorgio. Verso le tre, un forte boato ha svegliato tutti gli inquilini delle palazzine circostanti. Dopo essersi affiancati alle finestre, hanno visto delle alte colonne di fumo e delle fiamme provenienti da tre veicoli parcheggiati sotto casa. Sono dunque intervenuti sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia. Le fiamme sono partite da un Sulky, una macchinetta 50 che si può guidare senza patente, andando poi ad accendere anche altre due automobili accanto ad essa. Dai primi rilievi, è impossibile dire se sia accidentale oppure opera di un piromane, quindi, al momento, non tramonta neppure l’ipotesi di un incendio partito da un corto circuito o da un’autocombustione.

Manuel D. – 1G

[ L'articolo originale è stato pubblicato sul quotidiano L'Adige del 1.2.2010, pagina 16 ]

Written by gianlucatrotta

2 febbraio 2010 alle 20:53

Pubblicato in 1G, cronaca, locale

Più iniziative per la difesa delle donne

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Proposta per lo spray urticante. Si deciderà in aula

TRENTO – Una consigliera comunale della Lista Civica per Trento, recentemente, è stata oggetto di attenzioni poco gradite da parte di un balordo mentre si recava alla sua auto posteggiata nella zona di piazza Dante. Un episodio che ha dato spunto per la presentazione di una mozione, sottoscritta anche da alcuni consiglieri del Pdl, in cui si ha la richiesta di corsi di autodifesa gratuiti per le donne e di dotazione di spray anti-aggressione per qualsiasi donna ne abbia bisogno. Dopo però il rifiuto della dotazione degli spray per non andare incontro ad una diffusione incontrollata, la giunta comunale sta ora verificando se sia possibile adottare la proposta dei corsi gratuiti. Dopo l’aggressione di qualche giorno fa ad una donna del quartiere di S. Pio X, è già stata rifatta l’intera illuminazione nella zona e sono stati “piazzati” altri lampioni nelle zone dove prima non c’erano, per andare incontro alle numerose donne che, in un’intervista, hanno dichiarato apertamente di aver paura ad uscire di casa la sera senza essere accompagnate da qualcuno.

Igor L. – 2A

[ L'articolo originale è stato pubblicato sul quotidiano L’Adige del 26.1.2010, pagina 19 ]

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2 febbraio 2010 alle 20:48

Pubblicato in 2A, cronaca, locale

L’Europa e il nuovo progetto di energia rinnovabile

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L’Europa finalmente ha pensato bene di cominciare a usare come energia alternativa e rinovabile l’energia solare catturata oltre l’atmosfera. L’obbiettivo è quello di portare nello spazio superfici di celle solari che, convertendo l’energia solare in energia elettrica, la trasmettono a terra sotto forma di microonde.

All’Eads-Astrium ricercatori francesi, tedeschi e britannici di questo gruppo areospaziale stanno conducendo dei test in laboratorio utilizzando un raggio laser per simulare le radiazion solari. Anche i giapponesi hanno usato il laser nei loro test, mentre gli americani utilizzano microonde.

Adesso il prossimo passo da fare è quello di elaborare un progetto da far brevettare all’Esa, Agenzia spaziale europea, per giungere a un stellite sperimentale da lanciare nello spazio.

Negli ultimi anni sono stati indagati anche gli aspetti della sicurezza per mantenere l’intensità delle radiazioni trasmesse entro il limite per non evitare problemi agli abitanti di localita interessate, agli animali e agli aerei in volo. L’ideale sarebbe portare un satellite SPS (Solar Power Satellite) in orbita geostazinaria, cioè che rimarrebbe fermo su un punto della Terra, a 36 mila chilometri d’altezza dove ci sono i satelliti per telecomunicazioni e da dove si può garantire una generazione di energia costante 24 ore al giorno.

Gabriele W. – 2A

[ L'articolo originale è di Giovanni Caprara ed è stato pubblicato sul quotidiano Corriere della sera del 26.1.2010 ]

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1 febbraio 2010 alle 20:12

Pubblicato in 2A, ambiente

Braccio di ferro sull’acciaieria

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Il sindacato chiede sostegno. Il sindaco: “Prima la salute”

BORGO – “Due a uno per l’acciaieria. Così ci ha detto il sindaco nell’incontro di stamattina”. A raccontarlo è Massimiliano Nobis, sindacalista della Fim Cisl (Federazione italiana metalmeccanici) che con i rappresentanti della Rsu delle acciaierie (rappresentanze sindacali unitarie) Ivan Mengarda, Jovan Banjac, Paolo Slomp e Mario Carraro sono stati ricevuti dal sindaco di Borgo Valsugana, Fabio Dalledonne.

“Abbiamo chiesto noi questo confronto – spiega Nobis – per ribadire che i dati delle analisi commissionati dall’azienda e quelli della Provincia ci confortano nella prosecuzione dell’attività produttiva. Senza gli ostacoli di un’opinione pubblica che francamente incominciamo a temere. Fino a prova contraria il lavoro, qui dentro, deve andare avanti. Poi – sottolinea Nobis – abbiamo invitato l’amministrazione a concludere l’accordo programmatico preso nel 2008 con l’azienda per la riqualificazione urbanistica del sito produttivo e, non ultimo per importanza, abbiamo chiesto al sindaco di avere quanto prima l’esito delle verifiche in carico alla provincia”.

Il sindaco ha dichiarato che sta lavorando nell’ottica della riconversione. “Non crediamo sia possibile se non in tempi medio lunghi” risponde Ivan Mengarda della Rsu. Si vede preoccupazione e sfiducia, nonostante i dati che fanno delle acciaierie – sottolinea Mariano Bernardi della Fim – “una risorsa per l’occupazione della valle che è andata bene per trent’anni e che può andare avanti ancora. Finché non ci sono dati diversi da quelli che abbiamo, auspichiamo che l’amministrazione comunale salvaguardi l’occupazione”. Riprende Nobis: “Stiamo ancora aspettando di essere convocati a Trento da Pacher, Olivi e dal presidente Dellai, come ci era stato promesso prima di Natale”.

È secca la replica del sindaco Dalledonne: “Non possono chiedermi di difendere a spada tratta l’occupazione e lo stabilimento. La richiesta che mi è stata fatta di prendere una posizione a favore è stata forte. Il mio compito è quello di salvaguardare la salute dei cittadini. Se la Provincia, come pare, sostiene che l’acciaieria sia una stireria o un panificio, bene! Ne faremo un’altra . Se non c’è alcun problema, ne prenderemo atto. Ma se fosse il contrario, i tempi per una riconversione non sono molto lontani, ma guai a parlarne! Chissà se l’azienda, calcoli alla mano, è disponibile a perdere il 30% della produzione. Sarebbe questo il risultato di una produzione che rispetta gli standard previsti dalla legge per limitare le emissioni tossiche. Qui c’è di mezzo anche la redditività. Ho emesso due ordinanze nei confronti delle acciaierie, una riguardante la zonizzazione e l’altra sull’ “Aia” (l’autorizzazione integrata ambientale) e mi sono ritrovato con due ricorsi al Tar (tribunale amministrativo regionale). Disponibile ad un confronto, ma a bocce ferme, senza indagati e con dati certi”.

Cristiano R. – 2A

[ L'articolo originale è di N.B. ed è stato pubblicato sul quotidiano L’Adige del 26.1.2010 ]

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1 febbraio 2010 alle 20:08

Pubblicato in 2A, ambiente, locale

Riforma Dalmaso, sì della maggioranza

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La maggioranza di centrosinistra sosterrà compatta l’assessore all’istruzione Marta Dalmaso e la sua riforma della scuola superiore senza alcun rinvio, se a Roma approveranno i regolamento nazionali. Lo hanno deciso i capigruppo delle forze politiche in un incontro avuto con il governatore Dellai e l’assessore Dalmaso in vista del consiglio provinciale, quando la Lega presenterà la sfiducia all’assessore con i consiglieri del gruppo Divina. La riunione dei gruppi politici si è resa necessaria per trovare una posizione comune dopo che nei giorni scorsi erano state espresse posizioni favorevoli al rinvio della riforma. Per dare un’idea di maggior unità, i partiti del gruppo di Dellai stanno pensando di affidare a un solo rappresentante di intervenire in aula per dire la posizione della maggioranza. Sul piano politico la maggioranza ha voluto mettere in chiaro che mentre la riforma Gelmini-Tremonti viene fatta per tagliare fondi sulla scuola, nella riforma trentina non si taglia sulla scuola e si darà più autonomia agli istituti rispetto a quanto previsto dai regolamenti di Roma. Dellai ha inoltre spiegato che qui non ci saranno tagli perché il vero obbiettivo della riforma è quello di rafforzare il processo formativo degli studenti.

Michele A. – 2A

[ L'articolo originale è di Luisa Maria Patruno ed è stato pubblicato sul quotidiano L'Adige del 26.1.2010, pagina 22 ]

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1 febbraio 2010 alle 20:00

Pubblicato in 2A, locale, scuola

Inquinamento, le 57 città fuorilegge

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La mappa dell’aria

La classifica delle città più inquinate nel 2009 è stata messa a punto: Napoli al primo posto (156 giorni irrespirabili), seguita da Torino (151), Ancona (129) e Ravenna (126). Milano è al 108 giorno di aria irrespirabile, Venezia a 60. Tutti i capoluoghi della Lombardia e dell’Emilia Romagna sono fuori dal limite di legge.

Le città più sofferenti in quest’avvio di 2010 sono Milano, Padova e Vicenza, che hanno superato per i 18 giorni i 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili. Quella soglia non andrebbe superata per più di 35 volte nell’intero anno.

Due giorni fa il sindaco di Vicenza ha bloccato la circolazione delle auto. Lo stesso hanno fatto i sindaci di Pordenone, Cordenons e Porcia perché le polveri nell’aria avevano superato i limiti per tre giorni di seguito. In Lombardia invece non prevedono blocchi d’emergenza, anche se l’inquinamento non scende sotto i limiti ormai da 14 giorni. In Emilia Romagna blocco preventivo del traffico esteso alla maggior parte delle auto.

L’avvertimento dell’Europa

La Commissione europea ha aperto una procedura di inosservanza contro l’Italia per il persistente superamento dei valori limite di inquinamento. La nuova regola del 2008 concede però agli Stati la possibilità di un rinvio se dimostreranno di poter rientrare sotto i limiti entro il 2011.

L’Europa riconosce l’impegno della maggior parte delle città, ma a settembre a chiarito che senza misure nazionali i soli provvedimenti regionali non bastano. Come dire: le città dimostrano buona volontà. Ora tocca al governo

Marco C. – 2A

[L'articolo originale è di Gianni Santucci e Armando Stella ed è stato pubblicato sul quotidiano Corriere della sera del 26.1.2010 a pagina 13]

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1 febbraio 2010 alle 19:56

Pubblicato in 2A, ambiente

A Trento il processo breve c’è già

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Mentre il governo Berlusconi sta cercando di attuare una riforma del processo breve (che provocherà la cancellazione di migliaia di processi compreso quello in cui è coinvolto il Presidente) in Trentino gli uffici UNEP (quelli che fanno le notifiche) di Cles e di Cavalese sono chiusi.

In futuro i processi dovrebbero essere fatti più in fretta, secondo la legge voluta da Alfano, ma negli uffici giudiziari del distretto mancano il 20% dei magistrati e le vacanze nel settore amministrativo sono ancora più pesanti. Eppure in Trentino i processi sia civili che penali, sono definiti in tempi accettabili. I dati precedenti fanno pensare come l’eventuale entrata in vigore della legge in Trentino abbia conseguenze quasi nulle.

Il presidente della corte d’appello Abate sostiene che l’estinzione del processo in caso di lunghezza eccessiva dei processi non entri nei principi del diritto.

Tuttora il sistema giudiziario in Trentino funzione molto bene, infatti, i processi di lavoro si concludono entro un anno per il primo grado, ed entro un altro anno per l’appello. I fallimenti si concludono in 5 anni che è il “record” italiano. Inoltre anche i processi per il divorzio e i processi penali sono brevi rispetto al resto dell’Italia sono più veloci: qui il processo breve c’è già.

Michele M. – 2A

[ L'articolo è stato pubblicato sul quotidiano L'Adige del 26.01.2010, pagina 21 ]

Written by gianlucatrotta

1 febbraio 2010 alle 19:53

Pubblicato in 2A, locale, politica

Scuola, a Roma un chip contro le assenze

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Una sorta di “school pass”, che funziona come le tessere sui campi da sci: passi e il chip registra presenza e ora di entrata. Dunque anche eventuali ritardi. Il dispositivo potrebbe sbarcare già dal prossimo anno al liceo classico Aristofane di Roma.

Per realizzare tutto ciò c’è bisogno di tornelli virtuali all’entrata della scuola e studenti dotati di chip identificativi. “Servirebbe a snellire tante procedure”, ha spiegato il preside del Liceo Aristofane, Rosario Salone, “abbiamo intenzione di installarlo. Dipenderà dai costi, noi ci stiamo pensando”.

Nell’istituto, i 1.100 alunni sono già dotati di un badge dove, all’entrata della scuola, registrano i ritardi alla prima ora di lezione. Dopo aver effettuato la “strisciata” in un lettore all’ingresso, lo studente “fuori orario” stampa una sorta di certificato del ritardo, che viene portato in classe dal docente e ne permette l’entrata. “Dopo i tanti sistemi di controllo nella nostra scuola, mi chiedo: quando metteranno il filo spinato?” commenta ironica Silvia Francia, presidente del comitato studentesco del liceo Aristofane. Il controllo sugli studenti aumenterà ulteriormente con il debutto dei “messaggini” nelle comunicazioni scuola – famiglia. “Nelle prossime settimane” ha annunciato ieri il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, “si procederà con l’uso degli sms per comunicare ai cittadini gli adempimenti scolastici, previdenziali, automobilistici e sanitari”. E la prima a partire sarà proprio la scuola, con buona pace dei “furbetti” che non potranno più marinare la scuola a cuor leggero visto che le loro assenze saranno immediatamente segnalate con un semplice “invio” sul telefonino dei genitori.

Miro C. – 1G

[ L'articolo originale è stato pubblicato il 21.1.2010 ]

Written by gianlucatrotta

29 gennaio 2010 alle 20:58

Pubblicato in 1G, scuola